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La Valle del Fiume Miscano – Cultura e Ambiente

 La “Valle del fiume Miscano”, corridoio naturale di collegamento con il Tavoliere, sale da Benevento in direzione nord est interessando il versante nord della provincia di Avellino e parte della provincia di Foggia.

A Benevento, importantissimo nodo viario, confluivano: proveniente da Caudium la Via Appia, che ne usciva in tre bracci, per Aequum Tuticum, per Aeclanum e per Abellinum; da Telesia la Via Latina e da Saepinum, nell’alto Sannio, una via di collegamento con il Sannio meridionale.   

L’area  in esame,  in epoca romana, era attraversata dalla VIA TRAIANA (109 -114 d.C.) che da Benevento  si inoltrava in direzione nord/est solcando il sito di Forum Novum fino a raggiungere il centro di AEQUUM TUTICUM-“Cardo Viarum” delle vie dell’Italia meridionale (Mommsen T., “Iscriptiones Regni Neapolitani Latinae-Lipsiae MDCCLII”-Pars Nona, Viae Pubblicae Populi Romani), dove è lo spartiacque Tirreno – Adriatico – fiume Miscano e Cervaro (Cerbalus), ancora oggi,  solcata dal Regio tratturo Pescasseroli Candela e da  una fitta rete di tratturi  minori  assi viari di collegamento con le altre vie, verso Roma, il nord Italia e l’Europa; a sud via mare con l’Oriente, la Grecia e la Terra Santa.

La Campania interna, dominata a nord dalle valli dei fiumi Miscano, Ufita, alta valle del Cervaro (Cerbalus), Calore e il massiccio del Monte Taburno, è stata da sempre interessata da scambi commerciali e culturali tra oriente ed occidente solcando gli antichi tracciati della conca beneventana e del tavoliere pugliese.

Il fiume Miscano che serpeggia nell’antica valle ha un percorso di 26 km, interessa due egioni (la Campania e la Puglia) e tre province (Avellino, Benevento, Foggia) con i Comuni di Ariano Irpino AV, Buonalbergo BN, Casalbore AV, Castelfranco in Miscano BN, Faeto FG, Ginestra degli Schiavoni BN, Greci AV, Montecalvo Irpino AV, Montaguto AV, Santa’Arcangelo Trimonte BN, Savignano Irpino AV.

Il fiume nasce nel territorio di Faeto, in provincia di Foggia (Monte La Difesa, m.1060) e lungo il suo percorso raccoglie le acque del Torrente della Ginestra, la cui confluenza è sita ai piedi del ponte romano di S. Spirito o del Diavolo, della Starza, della Cristina e dei canali Morto e Cupido.

A Casalbore il fiume raccoglie le acque del Vallone del Fosso e a Buonalbergo quelle dei torrenti S. Spirito e delle Cesine.

Costeggiato il sito di Tignano, il fiume Miscano si immette nel fiume Ufita, affluente del Calore.

In questo particolare ambito territoriale l’antropizzazione ha pluristratificato e preservato interessanti testimonianze culturali che vanno dalla preistoria alla civiltà del mondo greco, italico, romano e medioevale.

Notevoli sono le testimonianze di insediamenti a carattere urbano del periodo sannitico e dei periodi successivi, romano e medievale.

Importantissimi, sono alcuni esempi di architettura del periodo normanno/svevo, rinascimentale e dei periodi successivi.

Determinante per lo sviluppo di questa area è stata la sua particolare ricchezza idrica e la strategica posizione di incrocio delle vie di comunicazione.

Relativamente alla rete viaria di penetrazione, importanti sono le testimonianze, delle molte vie di collegamento con l’alto Sannio da e per Benevento.

Il territorio a nord di Benevento è segnato da importanti resti a carattere monumentale di manufatti che costituivano la Via Traiana, la Via Herculia, la Via Aurelia Aeclanensis, la Via Aemilia e il Regio Tratturo Pescasseroli Candela con tutta la fitta rete di tratturi minori che solcavano il territorio in senso longitudinale e trasversale e mettevano in comunicazione ambiti culturali diversi.

Lungo tali arterie, sono stati localizzati insediamenti a carattere urbano, accentrati e sparsi, necropoli, sepolcreti, aree sacre, santuari, strutture destinate alla accoglienza, lastricati, ponti, rocche difensive, castelli, chiese, monasteri e altro.

Tra le testimonianze più tarde, di notevole interesse, sono, alcuni esempi di agglomerati rurali, come: i casali, le masserie di tipo fortificato, gli ovili e i casini di caccia.

La Valle del fiume Miscano – da “Il Santuario in località Macchia Porcara “ Roma 2004 a cura di Roberto Patrevita

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Un commento su “La Valle del Fiume Miscano – Cultura e Ambiente

  1. Roberto ha detto:

    Ambiente, Cultura e Mitologia.

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